PRESIDIO PER CITTA’ STUDI


COMUNICATO STAMPA “MILANO 20-11-2017 – Un presidio davanti Palazzo Marino in occasione della seduta congiunta delle Commissioni consiliari Mobilità ed…

Cambi di prospettiva


E’ dell’11 giugno un’intervista di Gianni Barbacetto al Rettore Vago, che spiega e difende la scelta di imporre il numero…

Manifesto per Città Studi


cittadini, studenti, lavoratori, docenti, ricercatori, riuniti nell’Assemblea di Città Studi hanno stilato il Manifesto per Città Studi.

PER ADERIRE AL MANIFESTO COMPILATE LA FORM ONLINE

Perché siamo contrari al trasferimento


’impegno di ognuno di noi parte dall’interesse verso una causa che ci sta particolarmente a cuore: il nostro quartiere; ma è un impegno civico che travalica il particolarismo per difendere dei principi universali, quelli del buon governo di tutta la città, della cosa pubblica.

E su questo principio si fonda la coesione che si è creata tra le varie componenti del quartiere, che ha dato vita al soggetto Assemblea di Città Studi che ha scritto un Manifesto per Città Studi al quale è possibile aderire a questo link  (10)

Il “busillis” dei 130 milioni di euro


I fondi che verranno usati per il trasferimento non vengono affatto dall’Unione Europea ma dal governo (e quindi dai cittadini italiani).

Non è dunque l’Europa che invita a sostenere il progetto, ma il Governo (in accordo con Regione e Comune) che ha stanziato i fondi e ne sta interamente sostenendo l’opportunità e la fattibilità.

Scopo del presente articolo è fare chiarezza sui fondi che vengono utilizzati per riqualificare l’area Expo, con un particolare riferimento alle implicazioni di questa scelta per il trasferimento delle facoltà scientifiche dell’università Statale di Milano.